•LETTERA
AD UN FIGLIO
•
•Se
saprai conservare la testa quando tutti intorno a te
•avranno
perduto la loro e a te ne faranno una colpa,
•se
crederai in te stesso quando tutti dubiteranno di te,
•ma
saprai intendere il loro dubbio,
•
•se
saprai aspettare senza stancarti dell’attesa,
•se
saprai sopportare la calunnia senza calunniare,
•se
saprai sopportare l’odio senza dar sfogo al tuo,
•se
non cercherai di sembrare un santo, ne parlare troppo da saggio,
•
•se
saprai sognare e non fare dei sogni i tuoi padroni,
•se
saprai pensare e non fare dei tuoi pensieri il fine,
•se
saprai affrontare il trionfo e il disastro
•e
tratterai questi due impostori allo stesso modo,
•
•se
sopporterai di sentire la verità falsata dai ribaldi
•per
farne trappola per i creduli,
•se
sopporterai di vedere infranti gli ideali cui dedicasti la vita
•e
resistere e ricostruirli con strumenti logori,
•
•se
saprai fare un mucchio di tutte le tue vincite
•e
rischiare in un giro di “testa o croce”
•e
perdendole, ricominciare da capo,
•senza
far verbo sulle tue perdite,
•
•se
saprai forzare il tuo cuore, i nervi ed i tendini
•per
aiutare il tuo volere, anche quando sono esausti,
•e
così resistere quando non c’è più nulla in te,
•tranne
la volontà che dice loro “reggete”,
•
•se
saprai parlare con le folle e mantenere le virtù,
•o
passeggiare con i principi e con i re senza perdere la tua semplicità,
•se
né nemici né prediletti amici avranno il potere di offenderti,
•se
tutti gli uomini conteranno per te, ma nessuno conterà troppo,
•
•se
saprai colmare l’inesorabile minuto
•con
sessanta secondi di opere compiute…
•tuo
sarà il mondo e tutto ciò che è in esso e, cosa più importante,
•tu
sarai UOMO figlio mio!
• Rudyard Kipling
•LETTERA AD UN FRATELLO
•
•Se saprai perdere la testa quando tutti
intorno a te
•sembreranno irragionevolmente mantenere la loro e a tu
saprai fargliene una colpa,
•se dubiterai di te stesso quando tutti vorrebbero confidare
in te,
•ma saprai insinuare in loro il
dubbio,
•
•se saprai avventarti senza sopportare
l’attesa,
•se saprai calunniare fingendo di non
riconoscere la verità,
•se saprai odiare e dar sfogo plateale al
tuo risentimento,
•se cercherai di sembrare un santo parlando sempre e comunque da saggio,
•
•se saprai delirare e fare dei deliri i
tuoi padroni,
•se saprai saltuariamente pensare facendo
dei tuoi pensieri l’unico fine,
•se saprai godere del trionfo e dare ad
altri la colpa del tuo disastro
•e tratterai questi due impostori con le
dovute differenze,
•
•se fingerai di non sapere la verità e
falsarla come un ribaldo
•per farne trappola per i creduli,
•se eviterai di avere ideali così da non
vederli infranti
•e resistere alla tentazione di costruirteli con strumenti leciti,
•
•se saprai fare un mucchio delle tue poche
vincite
•ed eternarle in una continua
celebrazione
•e perdendole, rifugiarti nel ricordo,
•denigrando qualcuno a caso per le tue
perdite,
•
•se saprai sedare il tuo cuore, i nervi ed
i tendini
•per placare il tuo volere, così da non
renderli esausti,
•e abbandonarti quando non trovi in te alcuna risorsa,
•tranne la volontà che ti dice “fai
lavorare qualcun’altro”,
•
•se saprai parlare con le folle fingendo grandi virtù,
•o passeggiare con manager e dirigenti
cercando ridicolmente di nascondere la tua semplicità,
•se saprai trovare l’offesa nelle parole
dei nemici e dei prediletti amici e
covare grandi rancori,
•se nessuno conterà per te, ma
all’occorrenza saprai fingere,
•
•se saprai sperperare l’inesorabile
minuto
•con sessanta secondi di ozio facendo
lavorare altri……
•tuo sarà un comodo ufficio e tutto ciò che è in esso e, cosa più
importante,
•tu farai CARRIERA caro Fra’!
• Federico