Sul mare...
 

Su
Sul mare...
Inedite

 

   Indice

PROLOGO

Irlanda

Febbraio

Passeggiata

Brezza

Tramonto

Afa

Sei nei miei pensieri

F.

Mansarda

Noia

Sentiero

Tempo

Sera

...Spero...

Effe

Silenzio

Sospirare

Divertimento

Dormiveglia

Mattina

Minuti in fumo

In treno/Speranze

...Forse solo una goccia

di colore

 

Natale

Mattino

“Ti amo”

Prodigio

Questo Natale

All’una devo andare

Piccola stella

Il regalo

Assenza

Pensando (08.02)

Sogno (10.02)

Sono solo…

Questo Febbraio

Mare due

Calma

Lento

Giornata

Onda

Se ci fossi

Ho chiesto di te

(Il marinaio) - Al Mare…

Notte

Magia

Di Notte

Minuscola stella

Mi perdonerai?

Ferito

Bonaccia

Tempo

Natura morta con rosa

Passeggio

Crepuscolo

Amante

Livorno

Solitudini

Reggio Emilia

Incognita

Lacrime

Margherita

Tre quarti

Vietato amare

Se…

Vigliacco

Bacio

S. Valentino

Una parola

Statua stele

Stagioni

Per…

Fiore dei ricordi

         

  

  

 

Il Libricino - Montedit

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     PROLOGO

 

 

DA QUESTA STANZA

       SUL MARE

 

Ascolto il vento.

Tra gli arbusti scossi

colgo parole impalpabili;

sulla passeggiata deserta

il profumo salmastro

del suo canto.

Tra queste carte

restano

incerte percezioni,

evanescenti

come spruzzi di onda infranta,

immobili sul cielo,

e subito nel vento dispersi.

 

 

                             

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Irlanda

 

Nebbia sul mare.

Tetro sogno d’isola,

a poppa,

senza più colore:

uno spettro.

La prua sull’acqua

immobile.

Silenzioso sciacquio.

Sopra le vele grigie

nell’uniforme bruma

lento

plana un gabbiano.

 

 

                             

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Febbraio

 

Vento salmastro

dalla finestra spalancata.

Profumo.

Dall’aula

alle bianche creste

del mare...

grigio il cielo.

 

 

                             

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Passeggiata

 

Tra odorosi pini,

arso un sentiero

e il luccicante

azzurro del mare.

 

 

                             

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Brezza

 

su un canneto al sole

per cullare il tormento

di infinita speranza.

 

 

                             

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Tramonto

 

Tiepida brace

e cantilena d’onda

per addormentare

il giorno.

 

 

                             

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Afa

 

Soffi di brezza

salmastra.

Dal corbezzolo

una seta di ragno

accarezza

i riflessi del mare.

 

 

                             

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Sei nei miei pensieri...

 

…spumoso vento sul mare

e, come di onde

infrante,

limpido tormento.

 

 

 

                             

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F.

 

Proibita

morbida baia

in cui è dolce

il mio travaglio

d’ onda.

 

  

                             

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Mansarda

 

Pesanti nubi

oltre i tetti di paese.

Soffocata sul mare

ristagna

l’ultima luce d’orizzonte.

 

 

                             

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Noia

 

Grigio

dal vetro e

freddo

strisciare di pioggia.

Tra grondanti cortecce 

piombo è

il cullarsi del

mare.

 

 

                             

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Sentiero

 

Di questa speranza,

di questa inutile arsura,

rimane, qui sul mare,

il profumo

arido del timo;

e solo scricchi,

nel cuore,

di aridi sterpi.

 

 

                             

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Tempo

 

Quando, lì sulle onde,

c’è questo cielo

pesante di temporale,

è il vento

che scompiglia gli spruzzi sullo scoglio.

E’ il vento che sale

da questa scalinata

umida e,

alle spalle,

mi gela.

 

 

                             

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Sera

 

Ricordi?

Su questo scoglio

da bambini

aspettare l’onda?...fuggirne gli spruzzi?

Ma ora sono stanco;

come quello scoglio

mi ha bagnato l’onda.

Come quello scoglio,

almeno stasera,

ti prego

lasciami solo.

 

 

                             

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...Spero...

 

Soffice crepuscolo

per soffrire,

cullato,

la vita.

 

 

                             

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Effe

 

Ecco,

il tempio

per venerare, nascosto,

la mia angoscia.

 

         *

 

Ancora!

Annegami di

irraggiungibile gioia.

 

 

                             

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Silenzio

 

Imploro,

sacerdote di questa notte,

il tormento della sua voce.

 

 

                             

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Sospirare

 

Uggiosa

calma di foschia

che accarezza

ancora

la mia noia.

 

 

                             

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Divertimento

 

Breve

come l’allegro

frastuono di banda

portato in una raffica di vento...

Poi

poi é ancora nebbia

ed é una goccia

che batte

      batte

mi tedia e

      batte.

 

 

                             

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Dormiveglia

 

Un respiro...

... poi... il silenzio

del buio...

Aspettando i tuoi passi

é profumata resina,

in questa notte,

lo stillare del tempo.

 

 

                             

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Mattina

 

C’è un cielo

grigio argento

che colora di freddo

l’ aria immobile.

Ogni colore si è assopito

sfumando nel grigio,

fino al mare che accarezza

nel dormiveglia

il profilo degli scogli.

Tra gli alberi nudi

anche la città si distrae

in una calma di sogno.

E’ Dicembre.

E’ l’allegria dell’inverno.

E’ l’allegria

che non consola.

 

 

                             

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Minuti in fumo

 

Fumo azzurrognolo

sale nervosamente

contorcendosi

prima di avvolgersi

sui pensieri che sono

stanco di inseguire.

E’ solo noia, è solo solitudine

che mentre brucia

sulle labbra e nei polmoni,

uccide

una inutile manciata di minuti.

Un ultimo nodo scomposto

si alza grigio

dal mozzicone spento...

Il tempo ricomincia

a trascinarsi incerto

nell’ odore acre che ancora

non scompare

mentre, minuto dopo minuto,

si consuma

questa inutile attesa

di nulla.

 

 

                             

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In treno/Speranze

 

Poi improvvisamente la luce

e il sole

che bagna di scaglie dorate

il mare d’Inverno

e l’ aria tersa

e il verde veloce dei Lecci

e tra casette di presepio

il colore del freddo…

e poi buio.

Un’ altra galleria...

...lunga...

e se questa volta, fuori,

fosse già notte?

 

 

                             

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...Forse solo una goccia 

     di colore

 

Il cielo terso

avvolge il morbido bosco

ancora verde.

Tra l’azzurro intenso

ed il profilo verde smeraldo,

una piccola nuvola

e lo sguardo grigio

di chi attende rassegnato

non so cosa...

...forse solo una goccia

di colore.

 

 

                             

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Natale

 

Una pioggerella fitta

come nebbia

ha cancellato il profilo

dei tetti e dei rami.

In lontananza

rimangono i viali della città

con le loro luci di Natale

sfumate

silenziose

e tristi

come nella malinconia

di un ricordo

d’ infanzia.

 

 

                             

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Mattino

 

…da questa morbida notte,

sveglia la tua pelle

nel fresco candore

di gualcite lenzuola.

 

 

                             

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“Ti amo”

 

L’ho sussurrato

nel silenzio di questa notte

quando più preziose

sono le parole…

L’ho sussurrato

nel prodigio del buio,

perché questa lacrima,

meraviglia d’averti,

fosse gemma

sulla tua pelle.

L’ho sussurrato al tuo fresco respiro,

al tuo sorriso

perso

in un sogno, chissà dove.

L’ho sussurrato…

…una breve frase,

due sole parole…

 

 

                             

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Prodigio

 

Delle sospirate parole,

dei nostri sguardi,

del nostro amore,

questa notte

rimane sospeso l’eco

nel tepore della tua pelle.

Felicità

di spiare il tuo sonno,

Meraviglia

di averti accanto.

Succede

che, nell’indecisione di un sogno,

riveli il suo prodigio

la gioia.

 

 

                             

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Questo Natale

 

fiorito nel tuo tiepido risveglio,

è partito

questa mattina col tuo treno.

Fredda

l’alba in stazione.

Tenevo le mani tra i tuoi capelli,

in silenzio

le labbra sul tuo viso;

Dicembre è questa lacrima discreta.

Nella nebbia sospesa

delle nostre parole:

“per noi, Amore,

oggi

il Natale sarà altrove”.

 

 

                             

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All’una devo andare

 

Qualche ora rubata

a questa notte

che ci vuole lontani…

Dove sfuma il mio sonno

ti trovo addormentata,

stretta al mio respiro…

sorridi.

In nessuno dei miei sogni

ho trovato questo morbido abbandono

e questa calma

di capelli profumati.

Un’ultima carezza,

forse un bacio;

poi fammi restare

nel tuo sogno

ma non svegliarti bambina:

è l’una e devo andare.

 

 

                             

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Piccola stella

 

Oltre la tenda

un astro e la luna…

Nel riflesso

di questa notte,

disegna tenue

la luce

il tuo profilo.

Forse il profumo del buio

mi ha distratto in un sogno

ma solo ora ti scopro:

accanto al mio respiro,

sorpresa da un imprevisto risveglio,

s’è posata in silenzio

e riposa

una piccola stella.

 

 

                             

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Il regalo

 

La troverai accanto ai tuoi fianchi

dove ho dormito

sorpreso di gioia.

L’avrò accostata al tuo tepore

l’ultima sera

prima di partire.

E in questa notte

che non conosce distanze

conservala appesa

al tuo scorcio di cielo.

Conservala appesa

dove possa trovarla;

perché chiusi gli occhi,

se saremo distanti,

non dovremo cercare:

sarà bello incontrarci

attorno alla  stella

che ti ho voluto donare.

 

 

                             

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Assenza

 

Non ci sono stelle

tra le pareti

di questa notte;

nella luce fredda

il tempo singhiozza

indifferente

senza un’intuibile logica.       

Mi sono arreso

per perdere il conto

della nostra distanza:

solo

col tuo ricordo

dipingo le mie giornate

altrove.

 

 

                             

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Pensando (08.02)

 

Non ho trovato nessuna ragione

per essere qui

lontano

questa sera.

Aspetto

che si infranga

questo assurdo sipario

e resto qui

buttato

come un’inutile

cima incattivata.

Attorno

tutto si perde

svanisce soffocato

lentamente

e appassisce

senza importanza.

Solo il tuo pensiero resta

vivo

e con morbida tristezza

di malinconia

mi lacera.

 

 

                             

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Sogno (10.02)

 

Sogno

la tua pelle

liscia;

nel buio

morbida curva

come d’onda,

che lambisce

carezzando

la prora

e si allontana

silenziosa

lungo la scia bianca

di questa mattina.

 

 

                             

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Sono solo…

 

Notte sospesa

in un pensiero.

Percorsa a ritroso

si perde questa scia

nei primi miraggi del crepuscolo.

Stesse stelle…

Stesso silenzio

ti accarezza…

lontana.

Questa calma salmastra

sarebbe da amare.

Notte, malinconia

della tua assenza.

Sono solo

rare percezioni

che stancamente si ripetono.

 

 

 

                             

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Questo Febbraio

 

è il lamento

della nostra lontananza;

soffocato

in questa nebbia

non riesco neppure

ad urlarlo.

 

 

                             

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Mare due

 

Il mare si è increspato

di mille creste bianche,

attimi persi

spinti verso inutili

spiagge.

Controcorrente

vorrei essere cresta d’onda

per lambire

lontana

la tua pelle,

ultimo lido,

sognata promessa.

 

 

                             

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Calma

 

Il mare è una distesa immobile

a perdita d’occhio

appena solcata dalla nostra scia.

Tu mi aspetti,

oltre il  mio sguardo,

dove la sottile linea

dell’orizzonte

diventa il filo

della parete che ci separa.

Osservando questo crepuscolo

a tratti

sembra che qualcosa debba accadere

ed è impossibile

che fino a sera

nello specchio buio del mare

io

non veda sgretolarsi

questa barriera.

 

 

                             

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Lento

 

Il tempo ristagna

denso,

scandito

dalle venti sigarette,

mentre momenti già vissuti

inutilmente

si ripetono.

Per salvarmi

ho solo il tuo pensiero,

come voce soffocata

da cercare

nella nebbia.

 

 

                             

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Giornata

 

Ho guardato

oltre ogni bianca cresta

di questo mare

per poterti trovare,

ho spiato

ogni rosso tramonto

per poterti sentire;

questa notte

fa che io possa

chiudere gli occhi

nel buio

per poterti baciare.

 

 

                             

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Onda

 

L’acqua è ferma

in un irreale silenzio

di foschia.

“Ti amo”;

ho paura di gridarlo,

in questa tetra

eternità sospesa.

“Ti amo”;

ho paura di gridarlo

e  vederlo allontanare

come isolata cresta

per perdersi

inutile

nella bruma.

 

 

                             

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Se ci fossi

 

Se ci fossi

queste lacrime

sarebbero stelle,

questi sospiri

sarebbero brezza;

se ci fossi

questo amore

sarebbe di baci,

sarebbe di carezze.

 

 

                             

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Ho chiesto di te

 

Ho chiesto di te

al morbido tramonto,

mi ha risposto

con un mare di stelle.

 

 

                             

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(Il marinaio) Al Mare…

 

…ho lasciato di questi giorni tutti i miei ricordi

per poterti ritrovare;

…ho ceduto tutte le esotiche monete

per poterti riabbracciare;

…ho promesso di queste notti tutte le mie stelle

per la seta di un tuo bacio…

Ora che sto per tornare,

per amarti

Piccola,

non mi è rimasto che

il resto della vita.

 

 

                             

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Notte

 

Discreta

scende la Notte,

seta

sulla nostra pelle

e sulle nostre  anime,

amanti nella luce,

ed ora

chiusi gli occhi,

fuse in ogni respiro...

... pioggia sul mare.

 

 

                             

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Magia

 

Rivivo

questa notte

nel tuo profumo,

liberando i miei sogni

in te,

cielo stellato.

 

 

                             

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Di Notte

 

S’è  spento

sulle tue labbra

l’ultimo crepuscolo;

il respiro del Nulla

mi ha reso notte…

e nel mio cielo

una sola stella.

 

 

                             

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Minuscola stella

 

Mi sono fatto minuscola stella

per fuggire il giorno;

per sopravvivere

solo quando consolano i sogni.

Mi sono fatto minuscola stella

per  scoprire la notte

mentre gentile

ti riporta ai miei occhi;

per lasciarmi ingannare

dal ricordo di un bacio.

Mi sono fatto minuscola stella

e il mattino mi spegne

raccontando il tuo volo

lontano.

Se vorrai cercarmi

ti aspetterò nel nostro cielo

e al tuo ritorno Amore

raccogli la minuscola stella.

 

 

                             

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Mi perdonerai?

 

Ho aspettato il tuo silenzio

e al telefono ormai chiuso

ho sussurrato anche oggi

“Ti amo”...

Mi perdonerai?

L’ho detto di nascosto

per non ferirti,

di nascosto

ma l’ho detto

per non impazzire.

Se per te

questo amore era gabbia

allora fuggi,

vola lontano...

Mi perdonerai?

Per me era il cielo.

 

 

                             

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Ferito

 

Ora dovreste lasciarmi

solo.

Vi ho ferito con le parole.

Andate a dimenticarmi

altrove.

Vi ho ferito con l’indifferenza.

Ma prima odiatemi

o compatitemi

perché solo l’Amore

l’ho ferito con l’amore.

 

 

                             

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Bonaccia

 

Strano,

sei fuggita

ma senza abbandonarmi.

Sono naufrago

in questo mare di bonaccia

che non vuole annegarmi.

Ristagna l’acqua, la noia

e ogni mio vizio.

Così affonderò,

lentamente.

Strano,

ora temo il tuo ritorno Amore,

forse qualcosa è già morto

e rimane un uomo

che neppure io

riesco più ad amare.

 

 

                             

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Tempo

 

“Richiede tempo una riflessione”

e se potessi odiarti

ne avresti in abbondanza.

Ma non ci riesco Piccola,

e i giorni stagnano solo per me

mentre ho imparato ad odiare

solamente

chi si è smarrito

senza il tuo amore.

 

 

                             

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Natura morta con rosa

 

Silenzio

di un pomeriggio d’inverno.

Tra me

ed il vetro appannato

solo il fumo del the

e la nostra ultima

rosa.

Nell’equilibrismo

tra l’amore e le tue paure

oggi

l’inciampo è lieve

come i suoi petali

che cadendo

nell’ultimo volo,

piccole farfalle,

riescono a rendere

morbida poesia

la morte.

 

 

                             

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Passeggio

 

Il brusio della gente

è il silenzio

di questa inutile sera.

Strano che tu mi veda

credevo di essere solo.

Perdonami se ricambio

il dono del tuo sorriso

con poche gocce

tristi

del mio inchiostro

nero.

 

 

                             

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Crepuscolo

 

La notte e il giorno

si sono uniti

in un delicato amore

che svanirà con le stelle

e con i vostri sogni.

Torneranno tra breve le ombre

per tutto quel che è vero

ma non per ciò che è caro.

Tu resta ancora

al mio fianco

in questo fragile istante…

che sia prima l’alba

tra un attimo a dire

“era il solito sogno,

alla luce

sei solo”.

 

 

                             

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Amante

 

Non mi chiede di essere Uomo

né vuol sapere

se sono lacrime

o spruzzi di mare

né per chi sono.

Lo sa.

Mi dona soltanto

la sua pelle

tagliente di vento

e il suo cuore

ghiacciato.

Lo sa che ti amo

e mi abbraccia, mi carezza.

Lo sa che ti amo

e mi sussurra

distratta la sua canzone.

Oggi sei lontana;

ho bisogno di lei.

Lo sa che ti amo

ma è venuta ugualmente

fredda e sincera

la Tramontana.

 

 

                             

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Livorno

 

Il mare a Febbraio

è riuscito a scordare

tutta l’allegria.

Le spiagge sono luoghi

dell’anima

e le onde raccontano

monotone

la malinconia

di chi si ferma ad ascoltare.

 

 

                             

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Solitudini

 

La solitudine dei monti

o degli alberi nudi d’inverno

è grandiosa

è dignità.

La mia solitudine

è umida e inutile;

è una casa vuota,

una finestra serrata,

è questa penna

quando la scorderò

ancora carica

sopra un foglio

appena segnato.

 

 

                             

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Reggio Emilia

 

Sono tutti spogli gli alberi a Febbraio

ma questo di Reggio

è solo;

annodato alle zolle ghiacciate

con una preghiera scura

di rami

protesa al sole velato.

Sono tutti spogli gli alberi a Febbraio

ma questo di Reggio

è un uomo.

 

 

                             

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Incognita

 

Anche il sole si è nascosto

dietro le colline azzurre

questa sera

forse per pudore,

forse per paura…

ma vorrebbe sapere.

Lo leggerà domani

nei miei occhi

se alla fine di questo viaggio

avremo fatto l’amore.

Altrimenti Bambina

raccontaglielo tu

come mi hai ucciso,

come mi hai spezzato il cuore.

 

 

                             

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Lacrime

 

L’assenza

ha lacrime calde

che non puoi asciugarmi, ma l’attesa…

L’Attesa

ha lacrime nascoste

che mi soffocano

mentre esiti sul sottile filo

della tua paura;

cuore ferito

non posso salvarti

se non vuoi.

La nostra vita

felice

è alla breve distanza di un bacio

ancora non dato.

Vieni Amore,

in questa notte senza aurora,

l’attesa

di un giorno

rinato per noi

è fatta di lacrime nascoste

che solo

so piangermi dentro.

 

 

                             

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Margherita

 

Roma,

una giornata sfogliata

passo dopo passo

come una margherita.

Roma,

il tramonto saluta la sera

col sorriso giallo del fiore

quando l’ultimo petalo

ha sussurrato “m’ama”.

 

 

                             

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Tre quarti

 

Te ne vai

di tre quarti,

che la nuca lascia scorgere

ancora il tuo viso,

dopo avermi detto “addio”

di tre quarti,

che le lacrime dicevano ancora

“ti amo”.

 

 

                             

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Vietato amare

 

Su questa carrozza

è vietato amare,

hanno detto per non far soffrire

se stessi e gli altri

e soprattutto per non sbagliare.

Su questa carrozza

viaggio da solo,

peccato

ora avrei un dubbio

e vorrei che qualcuno

mi potesse spiegare

che cos’è di preciso

questo “amare”.

 

 

                             

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Se…

 

Se un pentagramma avesse sei righi,

i passeri tra questi tralicci

sarebbero note

di una stupenda canzone

che ti vorrei suonare

per tutta la vita…

…se ancora sapessi imbracciare il violino,

…se ancora sapessi accordarne le note,

…se ancora sapessi ritrovarti

Amore.

 

 

                             

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Vigliacco

 

La finestra velata di freddo

continua a fissare il sole che cala.

Di questo tramonto,

dietro il vetro appannato,

ricorderò solo la luce.

Io non ho saputo fissare il tuo dolore

mentre mi lasciavi

e del tuo addio,

dietro gli occhi appannati,

ricorderò solo la voce

e in basso

le tue scarpe.

 

 

                             

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Bacio

 

E’ calata la sera

su questo viaggio e

tra poco sarò arrivato.

Tu hai paura del mio amore

ingombrante.

Adesso anche io ho paura

del tuo dolce sguardo

imbarazzato

che, mentre mi saluti,

scruta il mio viso per cercare,

scansando la bocca,

un lembo asettico

da baciare.

 

 

                             

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S. Valentino

 

San Valentino senza poter dire “amore”,

senza baciarti

le labbra.

Solo le tue dita

leggere

che carezzano le mie

sembrano sussurrare timide

“ti amo”, “ti amo”, “ti amo”.

T’immagino così

sul mio palmo

vestita solo con due ali di colore,

in bilico tra l’amore e la paura,

fragile farfalla.

Che tormento sarebbe

seguire il tuo volo

e il tuo dono

smarrire

sapendo, per la gioia

che mi hai dato,

di non poterti mai odiare.

 

 

                             

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Una parola

 

Potrebbe essere felicità…

manca solo una parola.

Non piango per quel che ho perso

ma per ciò che mi hai lasciato;

stupendo, vicino…

ma per toccarlo

manca solo una parola.

La riconosco nei tuoi occhi

e nella tua mano sincera

che ancora mi cerca.

Per tenermi vivo, Piccola

illudimi cent’anni ancora

o dimmi

soltanto una volta

“amore”: è una parola sola.

 

 

                             

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Statua stele

 

Erano un ragazzo e una ragazza

Erano un uomo e una donna

Erano un vecchio e una vecchia

Erano un masso e l’onda del mare.

Non hanno mai vissuto

e si carezzano in eterno

aspettando il coraggio

di volersi amare.

 

 

                             

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Stagioni

 

Ho visto un amore perenne

come le foglie d’abete in inverno.

Ho visto un amore brillante

come le foglie smeraldo d’Aprile.

Ho visto un amore odoroso

come le foglie tra i fiori d’estate.

Anche l’Amore

ha le sue belle stagioni

ma solo d’autunno

ho visto le foglie volare.

 

 

                             

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Per…

 

Il tramonto

per disegnare

il tuo profilo,

la luna

per carezzare

la tua pelle,

la prima stella

per incontrare

i tuoi occhi

e tutto il resto della notte

solo

per noi.

 

 

                             

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Fiore dei ricordi

(alle nostre nonne)

 

In treno

preferisco viaggiare di spalle

mentre ogni cosa

appare improvvisa

e lenta

svanisce.

Saremo seduti a fianco

a vedere l’improvviso

tramonto

di una vita

svanire lento

col nostro dolore.

Dalle calde lacrime,

più avanti nel viaggio,

sboccerà il ricordo

e sarà un altro fiore

colorato

nella nostra memoria.

 

              ***

 

Nevia:

il nome

a ricordare

i fiocchi candidi,

gentili

d’inverno e

bianchi

i suoi capelli.

Così come neve

si è dissolta

improvvisa senza aspettare Primavera.

Dolcezza di Nonna

e amore

sciolto nelle tue lacrime,

tanto calde

in questa stagione,

per far sbocciare

il fiore più bello

dei nostri ricordi.

 

 

                             

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